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DONNALUCATA:
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Donnalucata sorge, sulla costa, a 8 chilometri da Scicli. Borgo dalle origini antichissime, il suo nome potrebbe derivare dall'arabo "Ainlu Kat", ossia fonte delle ore, che farebbe riferimento ad una fonte che, secondo un osservatore arabo, emetteva l'acqua ad intermittenza e solo durante le ore della preghiera musulmana. Alcuni storici lo fanno risalire ad una miracolosa apparizione della Madonna avvenuta nel 1901 quando gli Arabi, al comando dell'emiro Belcane, sbarcarono lungo le coste, forse per ritentare una conquista della Sicilia ormai in mano dei Normanni; in quell'occasione gli sciclitani chiesero l'aiuto della Madonna che apparve ammantata di luce, "Donna lucata", da cui il nome della città.. CONTINUA
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LA FOCE DEL FIUME IRMINIO:
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Lungo il litorale dunoso compreso tra Marina di Ragusa e Donnalucata un meraviglioso esempio di vegetazione naturale costituisce l’ultima testimonianza di come le coste siciliane si presentavano storicamente.
Il fiume Irminio non manca di mitiche tradizioni, fra le quali quelle di essere stato abitato dal dio Mercurio. Tale tradizione ha origine da Plinio il Vecchio che nel III libro "Naturalis Historia" fa derivare il nome di Irminio da Ermete che in latino dicesi hermes, che significa Mercurio. Numerosi sono i riferimenti storici che citano l’area della foce come scalo, rifugio o addirittura porto canale, già attivo in epoca greca e romana... CONTINUA
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SAMPIERI:
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Sampieri è forse il più caratteristico dei paesi sulla costa, con le sue casupole in pietra e i vicoletti, quasi a ridosso del mare, e con il suo aspetto tipico di paese di pescatori, oramai quasi in estinzione lungo la costa della Sicilia.
Nonostante questo suo pittoresco ed "antico" disegno, Sampieri è però ben attrezzato per tutto ciò che riguarda la ricezione turistica, dai ristoranti agli alberghi, dai locali notturni alla spiaggia, tra le più belle e lunghe di tutto il litorale ragusano... CONTINUA
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SCICLI:
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Scicli è una elegante cittadina situata in una ampia vallata fra delle colline rocciose, alla confluenza di tre valloni: quello di S. Bartolomeo, quello di S. Maria La Nova e la fiumara di Modica.
La veste settecentesca che caratterizza la città, è conseguenza dell'infausto terremoto del 1693, che sconvolse gran parte della Sicilia. I principi barocchi applicati nella ricostruzione e fondati sulla ricerca di spazi e di effetti illusionistici, ottenuti con la sapiente disposizione degli edifici, delle chiese e della pianta urbana, hanno creato quel piccolo gioiello barocco che è Scicli oggi. ... CONTINUA
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MODICA:
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Modica (20 km da Ragusa; 50.000 abitanti; c.a.p. 97010-97015; pref. tel. 0932) è tra le più pittoresche città della provincia e di tutta la Sicilia.
E' situata nell'area meridionale dei Monti Iblei ed è divisa in due originali aree: Modica Alta, le cui costruzioni quasi scalano le rocce della montagna, e Modica Bassa, giù nella valle, dove un tempo scorrevano i due fiumi Ianni Mauro e Pozzo dei Pruni, poi ricoperti a causa delle numerosi alluvioni, e dove è ora situato il Corso Umberto, principali strada e sito storico della città. L'aspetto è prevalentemente tardo barocco, quasi interamente risalente al dopo-terremoto (1693)...CONTINUA
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RAGUSA:
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La visita della città può cominciare con la visita della Basilica di San Giorgio esempio imponente di barocco siciliano.
Ultimata nel 1775 su disegno di Rosario Gagliardi, presenta una elaborata facciata divisa in tre parti da fasci di colonne e motivi decorativi tipici dell'epoca. La parte centrale, stretta e lunga, è conclusa da una cupola ottocentesca alta più di 40 metri e sorretta da 16 colonne binate.
Nonostante i diversi elementi architettonici appartengano a epoche diverse - la scalinata e la cupola sono posteriori alla chiesa - l'insieme risulta straordinariamente armonioso... CONTINUA |
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